32
31
29
27
26
22
21
17
20
18
13
11
10
2
1

Art and Culture

Museo Masaccio

Il museo è stato intitolato a Masaccio, il pittore che apre la grande stagione del Rinascimento fiorentino, del quale nell’attigua pieve è conservata la prima opera a noi nota: il celebre trittico di S.Giovenale, datato 23 aprile 1422.

Ma il museo contiene anche dipinti e oggetti preziosi appartenenti non solo a Cascia ma anche ad altre chiese importanti del territorio di Reggello.

Fra i dipinti spiccano una pregevole tavola di Scuola del Ghirlandaio (fine sec.XV) un tempo esposta sull’altar maggiore di Cascia, una dolente Deposizione di Santi di Tito (1611), un ascetico Sant’Antonio di Jacopo Vignali (sec.XVII).

 Teatri

 

Teatro Verdi
Via Ghibellina 99 – 50100 Firenze (Fi)
Tel: 055 212320
www.teatroverdifirenze.it

Obichall
Lungarno Aldo Moro 3 – 50100 Firenze (Fi)
Tel: 055 650-3068/4112
www.obihall.it

Teatro della Pergola
Via della Pergola 18 – 50100 Firenze (Fi)
Tel: 055 2264316
www.pergola.firenze.it

Teatro Comunale
Corso Italia – 50100 Firenze (Fi)
Tel: 055 211158
www.maggiofiorentino.com

Teatro Puccini
Via delle Cascine 41 – 50100 Firenze (Fi)
Tel: 055 362067
www.teatropuccini.it

Teatro dell’Opera di Firenze
Corso Italia – 50100 Firenze (Fi)
Tel: 055 211158
www.maggiofiorentino.com

Museo della Vite e del Vino

È situata alla confluenza di tre delle quattro vallate che compongono la sua provincia.

Direttamente a Nord della città ha inizio il Casentino, raggiungibile anche direttamente sdal Valdarno passando il Passo della Consuma (1037 mt slm) che è la valle percorsa dal primo tratto dell’Arno; a Nord-Ovest si trova il Valdarno Superiore, sempre percorso dall’Arno nel tratto che scorre fra Arezzo e Firenze; a Sud si trova la Val di Chiana, una pianura ricavata dalla bonifica di preesistenti paludi, il cui più importante corso d’acqua è il canale maestro della Chiana; a Est alla quarta vallata, la Valtiberina, percorsa dal primo tratto del Tevere.

Il territorio del comune è molto ampio e vario: si passa dalla pianura che si apre sulla Val di Chiana e sull’Arno, alle colline, a Sud della città, a zone montuose, soprattutto ad Est.

Abbazia di Vallombrosa

L’Abbazia di Vallombrosa è situata proprio nella splendida foresta creata e curata nei secoli dai monaci e dichiarata nel 1973 Riserva Biogenetica Naturale.

La visita al monastero è assai interessante: l’imponente costruzione, dominata dall’alto campanile del ‘200 e dalla torre, ha l’aspetto di un castello.

Oltrepassato il cancello si ammira la bellissima facciata secentesca di Gherardo Silvani.

Secentesca è anche la facciata della chiesa, che conserva però l’impianto medievale, pur se 1’aspetto attuale è caratterizzato da interventi barocchi.

Numerose le opere d’arte conservate nell’Abbazia: un bassorilievo robbiano nel vestibolo prospiciente il refettorio, le quindici tele di Ignazio Hugford nel refettorio, il coro ligneo della chiesa intagliato e intarsiato da Francesco da Poggibonsi.

Intorno all’Abbazia, nella foresta, nei luoghi sacri più significativi legati a episodi prodigiosi della vita di Gualberto, si trovano cappelle e tabernacoli databili tra il XVI e il XVII sec.

Questo sito web utilizza i Cookie. Navigando questo sito accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra, cliccando su qualsiasi link della pagina o scorrendo la stessa i cookies si ritengono accettati. Maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close